8 APP DA SCARICARE PER VIVERE IN INDIA

VIVERE IN INDIA

Le app fondamentali per vivere meglio in una capitale di 25 milioni di abitanti

 

          Quattro anni orsono mi sono trasferita dall’Italia all’India e per la precisione nella capitale, New Delhi e d’allora, tante cose son cambiate tra cui anche l’aver scoperto quei piccoli segreti che rendono la vita in una capitale di 25 milioni di abitanti molto più accessibile.

 

            Bisogna dire che entrare a contatto con la cultura indiana è meraviglioso ma può anche essere uno shock o, comunque, almeno all’inizio un bel po’ di stress è garantito.

 

          La capitale indiana è nota per il caos, il traffico, l’inquinamento tant’è che molto spesso i viaggiatori fuggono altrove appena atterrati all’aeroporto. Eppure, vivendo a New Delhi ormai da quattro anni posso affermare che – esclusi questi ed altri disagi di cui parlerò in separata sede – è proprio la città che fa per me: non son fatta per vivere su una spiaggia incantevole dei Caraibi o in un paesino della Provenza, a me piace proprio la città e vi assicuro che trovo molto più facile vivere a Delhi che non in quella d’origine cioè Napoli.

 

           I motivi che mi spingono a tale affermazione sono svariati ma oggi voglio parlarvi di cosa significa vivere in un paese che fa della tecnologia uno dei cardini della sua economia: le app.

 

            In India, c’è un app per tutto. Ma cos’è un’app? È l’abbreviazione di “applicazione” ovvero programma, un software studiato ed installato su telefoni cellulari smarthphone oppure tablets con diverse funzionalità e che, nel mio caso, aiutano a rendere la vita più facile anche in una megalopoli da 25 milioni di abitanti.

 

        Se sei semplicemente in viaggio in India oppure hai deciso di trascorrere un tempo indefinito nel subcontinente, oltre alle più diffuse app per viaggiare (Cleartrip, Tripadvisor, Trivago, AirBnb, ecc.) ti consiglio queste 8 app da scaricare per vivere in India senza stress e per viaggiare meglio.

 

PAYTM: è il sistema di pagamento cashless più usato in India, simile al Paypal, con la differenza che si una il cellulare e non una mail per il trasferimento di denaro.  È molto semplice ed ormai ogni singolo esercente, dal negoziante, al taxi, dal chaiwala al tabacchino, usa questo sistema. In pratica, si scarica l’app sul cellulare e si collega il proprio conto corrente oppure la propria carta di credito, ovviamente entrambi indiani. Nel momento in cui dovrai pagare, semplicemente trasferisci il denaro dal tuo portafogli virtuale del cellulare a quello del ricevente, inserendo il suo numero di cellulare et voilà, denaro trasferito in modo veloce e sicuro, senza spese di commissione e soprattutto per qualsiasi cifra, anche solo 20 rupie.

            Questo sistema di pagamento ha subito un’impennata soprattutto dal novembre 2016, quando il Primo Ministro Modi, improvvisamente, ha emanato una legge dichiarando fuori corso le banconote in circolazione, nel taglio da 500 e 1000 rupie e costringendo di fatto all’utilizzo delle sole banconote residue e delle carte di pagamento, tra qui il sistema Paytm. Perché girare con molti contanti se c’è Paytm? W l’economia cashless!

 

ZOMATO: Zomato è il sito per la catalogazione dei ristoranti, bar, caffetterie, clubs e qualsiasi altro esercizio dove si mangi o bevi, in tutta l’India. Un po’ come il Tripadvisor dei ristoranti ma con molte più opzioni disponibili: è possibile leggere la scheda completa del luogo che si intende visitare, incluse le modalità di pagamento, la disposizione dei tavoli, i menu ed i piatti tipici, le recensioni e le foto dei clienti. Si può ordinare e pagare on line tramite la stessa app, oppure prenotare un tavolo. È molto comodo sia per i viaggiatori che non conoscono le realtà locali sia per noi che viviamo in India perché possiamo esplorare sempre nuove realtà. Addio vecchie guide cartacee, adesso si che sai dove mangiare il miglior pollo tandoori della zona!

 

 

UBER: La compagnia di taxi è forse la nostra maggiore alleata in India. A differenza di molti paesi dove i taxi stazionano in un punto preciso, oltre che ad essere contattati telefonicamente, in India il taxi, localmente chiamato cab – è prenotabile soltanto attraverso le app. Non potete chiamare o fermarlo per strada, è necessario installare il programma sul vostro smartphone e può essere collegato anche a carte di credito non indiane. Ovviamente, quando iniziate la prenotazione dovete esser provvisti di connessione ad internet perché il sistema rileverà la vostra posizione per poter calcolare il percorso ed il relativo costo e, di conseguenza, inviare il driver più vicino. A questo punto, voi riceverete tutti i dati riguardanti il veicolo e l’autista, inclusa la sua fotografia ed il suo cellulare. L’applicazione è dotata anche di un tasto di SOS così come molti veicoli hanno installato un pulsante da utilizzare in caso di richiesta di aiuto. Comodo vero?

 

 

GROFERS/I ORDER FRESH: queste sono le app per tutti coloro che non hanno tempo di andar a fare la spesa, non hanno negozi con prodotti importati nei dintorni o semplicemente non resistono al caos della città e preferiscono farsi recapitare tutto a casa. Fare la spesa on line, reperire prodotti importati, dalla frutta alle carni, dalla verdura al pesce, e farseli consegnare direttamente al proprio domicilio è il sogno di tutti…gli expat. Si perché se da un lato è bellissimo andare al mercato e fare la spesa in prima persona, imparare i nomi delle verdure asiatiche, entrare nello spirito indiano, è pur vero che combattere per riuscire a strappare lo stesso prezzo riservato ai locals senza essere considerati un portafoglio ambulante, quando la temperatura supera i 40° può essere molto stressante ed a volte si preferisce la comodità della poltrona di casa. Allora, cosa ordiniamo per cena?

 

 

BOOK MY SHOW: con questa app, non solo si è aggiornati sugli spettacoli in città, ma è possibile prenotare ed acquistare direttamente i biglietti per gli eventi, per il cinema, le fiere, il teatro. Ancora una volta, ecco che la tecnologia ci aiuta a non perdere di vista piacevoli occasioni per svagarci e partecipare ad eventi che altrimenti non arriveremmo a conoscere. Mentre scrivo questo articolo, c’è in corso il Surajkund Mela, andiamo?

 

 

GOOGLE MAPS: Google maps ovvero l’alleato per evitare il traffico furioso della capitale Indiana e, almeno per chi non conosce le zone e le direzioni, per evitare di essere fregati sul tassametro. Personalmente lo uso anche per calcolare le distanze e decidere eventualmente di esplorare una zona a piedi piuttosto che chiamare un Cab, oppure per evitare di far tardi ad un appuntamento perché magari non si conosce il luogo dell’incontro. Insomma, credo che sia l’app più usata al giorno.

 

 

GOOGLE TRANSLATE: l’applicazione di Google per le traduzioni è molto utile per imparare le prime parole nella lingua locale. Quando voglio esprimermi in Hindi, traduco dall’inglese in quanto dall’italiano non funziona molto bene ma in questo modo riesco a farmi capire meglio dal mio interlocutore che, piacevolmente sorpreso dal mio interesse verso la lingua e dal mio sforzo di usarla, mi regala un sorriso meraviglioso. L’unica effetto collaterale è che poi, una volta rotto il ghiaccio, iniziano a parlarmi in Hindi fluente ed a quel punto io devo rispondere: sorry, thoda thoda Hindi ati hoon! (tr. mi dispiace, parlo solo un po’ di Hindi)

 

DELHI METRO: una delle mie app preferite. Molti non sanno che la metropolitana di Delhi è molto efficiente: oltre ad essere velocissima, con treni ogni 3 minuti circa, è anche molto economica. Lo stesso tragitto che in auto (ndr. l’auto è il rickshaw a motori) costerebbe almeno 100 rupie, in metro può costare massimo 20! Per le donne in particolare, viene riservata la carrozza in testa treno, segnalata da appositi tabelloni rosa e vietata agli uomini. Ciò non toglie che le donne possano accomodarsi nelle altre carrozze dove pure ci sono posti riservati e personalmente non ho mai subito alcuno spiacevole “incidente” causato dal sovraffollamento. Inoltre, la metro è climatizzata e riscaldata nonché molto pulita (è vietato consumare cibi e bevande all’interno dei vagoni) ed in ogni stazione troverete sempre bar o macchinette per consumare qualcosa. Per i viaggiatori che volessero esplorare New Delhi in lungo e largo, la metro è la soluzione migliore perché raggiunge anche angoli remoti, persino l’aeroporto, evitando in tal modo di spendere ore nel traffico e godendo maggiormente dei monumenti e dei siti di interessi che la città può offrire.

 

Allora, prima di iniziare il vostro viaggio in India, scaricate le app che più vi interessano e partite in esplorazione, adesso viaggiare in India è anche più facile, a portata di smarthphone!

 

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